Loren Long a 12 anni scopre di essere fortemente daltonico, ma la sua capacità di illustratore non viene limitata dal problema visivo. I suoi libri, per questa ragione, sono sempre molto interessanti da un punto di vista cromatico, ma è diventato un vero numero 1 quando ha scritto (e illustrato) la storia dal titolo L’autobus giallo, in cui le immagini si trasformano attraverso il paesaggio e i diversi viaggi che l’autobus fa.
L’autore ha costruito un modellino tridimensionale del paese in cui l’autobus giallo si muove con i suoi passeggeri e i disegni cambiano a seconda di un nuovo punto di vista. Il furgoncino giallo si muove al suo interno. Tutto il paesaggio, così disegnato, è in bianco e nero, con l’evidenza di un giallo brillante dell’autobus che si muove, principale protagonista della storia. Dopo aver portato bambini a scuola, studenti all’università, anziani in gita… l’autobus viene abbandonato, arrugginito e non funzionante, ma diventa un luogo asciutto e accogliente per i senzatetto. Alla fine, in un’aia rallegrata da animali da cortile, accoglie galline e caprette. È proprio da questa immagine che l’autore ricostruisce la storia, perché l’autobus giallo è davvero esistito e lui l’ha conosciuto così.
Quante persone sono state accompagnate dal pulmino? Quante sono salite e scese consumando i minuti e le ore di ogni giornata? L’autobus giallo percorre un viaggio nella vita in cui ogni giornata viene vissuta, e tutte si arricchiscono di una gioia diversa.
Loren Long
L’autobus giallo
Settembre 2025
Orecchio Acerbo
pp.48
€ 17,00

