Mercoledì, 19 Agosto 2026
Scrivimi...              

 È il secondo libro di una saga siciliana, il primo capitolo è stato Caffè amaro e numerosi personaggi si rincontrano in Piano nobile. L’autrice, Simonetta Agnello Hornby, è una siciliana doc, pur vivendo da molti anni a Londra, dove lavora come avvocato in difesa dei minori (il terzo capitolo della saga, in vendita da ottobre 2021, s'intitola Punto pieno).

Scoperto per caso, ho recuperato questa piacevole chicca di Andrea Camilleri pubblicato appena sei mesi prima della sua morte. “I tacchini non ringraziano” è una raccolta di racconti familiari, che Camilleri propone in ricordo del rapporto che ha avuto con tanti animali.

Un libro da leggere a qualsiasi età; la mia recensione su Leggere:tutti, CLICCANDO QUI .

Ogni volta che riaprono le scuole, il primo pensiero che mi torna alla mente è quello della mia nonna paterna, Zoe, maestra elementare dall’età di diciannove anni, all’inizio del XX secolo. Quasi coetanea di mia nonna è stata la maestra LAUDOMIA BONANNI, scrittrice del '900, spesso trascurata dall'insegnamento delle scuole superiori. La ripropongo attraverso un mio articolo sulla rivista Leggere:tutti, perchè  è stata una donna che, attraverso la scrittura, ha saputo anticipare il futuro.

Per leggere l'articolo, CLICCARE QUI .

Una delle caratteristiche dei libri di Domenico Starnone è quella di far ambientare il lettore prima di centrare il cuore della storia; così, più o meno dopo sessanta pagine, chi legge diventa parte della storia stessa, non solo come spettatore, ma come amico, familiare, riferimento del narratore, partecipe e solidale.

Leggete la mia recensione sul sito web di Leggere:tutti di VITA MORTALE E IMMORTALE DELLA BAMBINA DI MILANO di Domenico StarnoneCLICCANDO QUI .

La sua scrittura s’impone con grazia e decisione, ma ogni libro di Viola Ardone è un torrente in piena, come la storia di Oliva Denaro, ragazza di un paese della Sicilia, un piccolo borgo chiuso, pettegolo e sopraffatto dai pregiudizi, dove le donne imparano dalla nascita a chinare la testa e dire sempre di sì, perché la parola “no”, non fa parte del loro vocabolario.