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Bentornata Filastrocca

Edizioni EdiGiò, 2010, pp. 50, € 10,00

In questo nuovo libro le filastrocche sono al centro di un poetico gioco per grandi e piccini: "Nella semplicità della natura stessa della filastrocca, mi piace pensare  che un'antica magia, presente nel cuore di ogni mamma, dia la capacità di trasmettere serenità e tranquillità al proprio bambino, attraverso le parole ritmate e musicali".

 Recensione di Luciano Nanni

Poesia e disegno. A disegni da colorare si accompagnano poesie adatte ai bambini. Nelle filastrocche la predilezione è per l’ottonario trocaico (Filastrocca delle stelle) il cui ritmo è fortemente mnemonico, specialmente se in versi rimati. Nel contesto di ‘fiaba’ spesso appaiono gli animali (Lina Pesceluna), ma anche il computer con i personaggi di Bit & Byte. Nello Scioglilingua della Pioggia è la lettera g a esser messa in evidenza. Ottimo il Dizionarietto, che riporta vocaboli non proprio ‘infantili’ come abnegazione, o termini desunti dal linguaggio informatico, es. power off (energia chiusa). Il libro, di grande formato, è certamente strumento valido per avvicinare i bambini alla poesia e al disegno.

Recensione di Giuseppe Manitta

Con le illustrazioni a matita di Ilaria Maione il libro di Loredana Simonetti, Bentornata Filastocca, porta il lettore a volare con la fantasia verso un mondo colorato dove è possibile ritornare bambini, con una vita tutta da scoprire. Si tratta di una raccolta di filastrocche, che l’Autrice dedica soprattutto a colei che le ha lasciato in eredità questo amore: la sua mamma, che alla sua nascita le ha dedicato una filastrocca dal titolo Stella piccolina. Ed ogni verso è la manifestazione di un legame intenso verso il passato, ma anche la manifestazione di un impegno che crede nel rapporto tra adulto e bambino. Perché la filastrocca, per dirla con Pascoli, rigenera il fanciullino che è dentro ognuno di noi. Versi solo apparentemente dalla semplicità lessicale, in quanto la poetessa cura lo stile, con un ritmo rapido e cadenzato, oltre che con le rime, le assonanze e le allitterazioni. Ogni filastrocca gioca con le parole, tocca temi importanti, come la vita in Il Cuoricino, la famiglia in Rime di bimbo, a gustare ed apprezzare il dono della natura con Filastrocca della frutta e l’importanza della lettura con Festa in libreria, solo per citarne alcune in quanto non mancano i versi per imparare a contare o amare gli animali. Quindi viene evidenziato l’ambivalente aspetto, quello educativo e didattico, perché è possibile imparare attraverso il gioco delle parole. Ciò ci fa affermare come l’opera della Simonetti sia adatta ad essere introdotta nelle scuole primarie, in quanto è un libro che sotto l’aspetto pedagogico ha tanto da insegnare e da dare non solo ai più piccoli, ma anche agli adulti che spesso dimenticano i veri valori della vita. Sicuramente l’autrice ha pensato proprio al suo valore divulgativo, arricchendo il volume con una importante sezione esplicativa sulle parole che, seppur di uso comune, potrebbero risultare incomprensibili ai piccoli lettori.

Recensione di Flavia Buldrini

Bentornata Filastrocca è una simpatica e graziosa raccolta di storielle per bimbi, dalla nenia soave con cui cullarli mentre scende la notte, appesi alle stelle. L’autrice s’identifica nello stupore infantile, in quella primigenia meraviglia, per cui tutto è incanto e delicatezza. Le piccole creature sono così amabili, nei loro tratti vezzosi, nella loro tenerezza ineffabile, nella loro divina innocenza, come un retaggio della beatitudine paradisiaca. Loredana Simonetti prende in prestito le immagini dalla natura per deliziare i suoi “cuccioli”: ninne-nanne che tessono la loro musica dietro la scia della luna e delle stelle, che traggono spunto dalla nascita di un figlio e, quindi, dalla sua bellezza, dai suoi giochi, o ancora, dalla cucina, dalla frutta, dai numeri, dalla merenda, dai libri, dagli animali (La giraffa Domitilla, Lina Pesceluna, L’usignolo ballerino, Gianni Caribù). È tutto l’universo inviolato dell’infanzia che ride e danza nella sua spontanea esultanza ed esuberante vitalità. Vi è anche un omaggio al Santo Padre Giovanni Paolo II ne La mantellina del Papa, tracciandone la figura generosa e appassionata, mettendosi letteralmente “nei suoi panni”: “Son tutta spiegazzata e un po’sgualcita, | e mi muovo al vento della sera, | come una piccola bandiera | di ritorno da una bella gita. | (…) Per tutto il giorno sono stata stropicciata | dalle mani di quasi mezzo mondo, | ed in questo straordinario girotondo | anch’io mi sento un poco frastornata. | Sopra c’è impresso il sorriso di un indiano, | di chi chiede perdono del peccato, | l’abbraccio di un ragazzo handicappato, | le lacrime di quello pakistano.” Suggestiva è questa Filastrocca delle stelle: “Nella notte delle stelle | si preparano le ancelle, | per sembrar ancor più belle | con vestiti da modelle. | Bianche come pulcinelle | gialle come caramelle | rosse come marachelle | eleganti damigelle.” Ma il vertice della poesia si raggiunge quando s’indugia nei carezzevoli lineamenti del bimbo: “Nuvola di ricci | posata sulle spalle | piccola bocca | socchiusa come un fiore. | Corolle gli occhi | che velano il riposo | del mio affaticato soldatino. | Gote di burro | gioiose ciambelline | dove si stendono sorrisi e minestrine. | Aria di vita | che passa dal nasino | solleva con dolcezza | il tuo pancino | al ritmo regolare del tuo cuore | come il tic tac di un orologino.” (Aria di vita). È proprio per aver vissuto felicemente la sua infanzia che ora Loredana Simonetti può specchiarla nella sua figliolanza, donando la stessa rassicurante serenità che è stata capace di infonderle la mamma: “E se il mio vagabondare | in un grande girotondo, | mi facesse attraversare | monti, mari e tutto il mondo | rivedrò tra le me dita | una bimba piccolina, | che ha vissuto la sua vita | sorridendo ogni mattina.” (Se…). E pensare che, come dichiara la stessa autrice, tutto è nato da una breve filastrocca che le ha dedicato sua madre, Flaminia, appena nata, Stella piccolina (“Quando stella piccolina | tra le stelle mi trovai, | il buon Dio disse: “Piccina, | Loredana diverrai!”): “Io sento che la magia di Stella Piccolina mi è stata trasmessa, insieme alla passione per i miei figli e tutti i bambini, perché scrivere per loro, io lo vivo come un atto d’amore.” In Bentornata Filastrocca regna una trasognata dolcezza, ove l’anima è sospesa, come un’amaca che si dondoli tra il cielo e la terra. La stessa amorosa giocondità trapela dalle illustrazioni di Ilaria Maione, sempre azzeccate rispetto ai testi e ben modellate nel nitore di un disegno che sboccia sulla pagina come un radioso sorriso.

Recensione di Federico Mussano

La filastrocca è un genere narrativo che riesce a far convivere il radicamento alla propria terra e a una realtà che il bambino scopre poco alla volta con una spinta verso l'alto, verso la fantasia e la bivalenza dell'oscillazione tra senso e nonsense. La copertina di Bentornata Filastrocca (illustrata da Ilaria Maione come il resto del libro) mostra proprio una bambina spinta verso un cielo di luna e stelle da pochi ma colorati palloncini. Siamo in volo, comincia il viaggio tra le filastrocche che Loredana Simonetti racconta con garbo e simpatia dopo precedenti avventure nel mondo del libro per bambini, tra fiabe (l'originale Sem e il semaforo) e filastrocche, dalle Ninnastrocche a Filastrocca e tutti a nanna. Colpisce, in questo nuovo lavoro della Simonetti, coadiuvata dal tratto accattivante della Maione, la naturalezza con cui si riesce a trasmettere odori e sapori della campagna (accanto a un'illustrazione molto arcimboldesca della Frutta ecco l'invito «Rima fresca di melone / oro è il succo di limone») per poi trovare una vanitosa giraffina Domitilla che esclama a sorpresa «il mio look è superato»! Linguaggi che si rinnovano con emozioni, per grandi e piccini, sempre vive e affascinanti.

Recensione di Désirée Massaroni

Bentornata Filastrocca di Loredana Simonetti é un libro che già dal titolo pare voler riaccogliere affettuosamente la filastrocca nel suo senso più autentico restituendole nella semplicità, ma mai banalità, dei contenuti e dello stile, la sua essenza primigenia. Un testo, la filastrocca, in cui la fantasia e il linguaggio proprio e figurato del pensiero infantile riacquistano dunque la centralità che le é propria. Scegliendo principalmente i fanciulli e gli animali come soggetti attanti e motivi ispiratori dei suoi testi, la scrittrice si diverte a ripercorrere le fasi di crescita del bambino rivalutato e riconsiderato nella sua più intima identità. In “Se…”, “Festa in libreria…” e “Chierichetto”, l’autrice, dei bambini, ne percepisce e ne traduce in foggia poetica il loro essere, i loro sentimenti, ricomprensivi di una gioiosa curiosità e di una personale visione del mondo circostante. Le filastrocche della Simonetti, composite di un andamento ritmico dolcemente incisivo, inoltrandosi in un panorama letterario in cui l’infante é spesso dimenticato o adulterato, volgono a riaffermare con coraggio i valori della spontaneità, del sentimento e dell’affettività. Attraverso un pastiche di nomi, declinati con divertimento, l’autrice assurge a rievocare, nella spassosa raffigurazione di svariati animali, il gusto pasticcione e istintivamente creativo del bambino sondando con vivace e inconcussa ricerca inusitate vie di creazione di ri-creazione della realtà. Uno dei pochi testi in cui l’intento educativo, se educazione vuol dire trarre fuori, è rivolto e al medesimo tempo insito nel fanciullo che si fa garante, esso stesso, di insegnamenti in rima. Parallelamente, l’importanza data dalla poetessa ai temi dell’affetto familiare si rivela necessaria altresì al fine di un rimodellamento della comunicazione tra genitore e figlio costituendosi, originalmente, come testo didattico anche per gli adulti. “L’usignolo ballerino” é in quest’accezione forse l’esperimento più riuscito in cui, nel titolo non poco ossimorico, le rime mirano a far “remare” l’adulto verso il bambino ascoltandone i limiti e le naturali inclinazioni

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