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Dalle tradizioni popolari ai giorni nostri, quanto si è modificata questa festa allegra e ballerina, che si librava tra il sacro e il profano, come in un grande emporio colorato?

Ricordo che quando frequentavo le elementari, studiare le maschere di Carnevale era un’occasione preziosa per ripassare la geografia, quando le province di ogni regione italiana bisognava conoscerle a perfezione e ripeterle in ordine alfabetico. Ogni città aveva la sua maschera, così si studiava divertendosi. La festa del carnevale si è trasformata in un periodo di allegria soprattutto per i bambini e indossare una mascherina è motivo di gioco e divertimento. E proprio per divertirsi un po', ecco due storie divertenti che potrete ascoltare accedendo al mio canale youtube.

 

   Clicca sull'immagine per ascoltare IL NASO DELLA FESTA di Gianni Rodari

    

Clicca sulla copertina per ascoltare GELSOMINO IL POSTINO ARLECCHINO di Chiara Lorenzoni

… che sennò precipiterebbe miseramente sulla bocca e sulle guance.
Così Ghoete definiva il naso, escrescenza della testa che arriva sempre prima di tutto il resto ma che ha delle peculiarità originali. Questa piccola opera teatrale di Pasquale Panella dal gusto – anzi – dal profumo intenso, ha per titolo “NASO o delle cattive letture, delle scritture impure” e ricorda all’autore di essere stato anche lui un ragazzo.
In veste teatrale, Naso e Nasìce duettano parlando di nasi, l’uno senza naso che andrà a naso nello svelare il segreto del teatro costruito con le parole, l’altra che con il suo naso sente puzza di bruciato e vorrebbe piangere invece di parlare.
Parlano senza dire alcuna verità e un coro di annusatori sostiene il loro dialogo, o forse, come dice Nasìce, l’autore vuole riuscire nell’impresa di pubblicare l’impubblicabile?
Il naso da sempre è stata una curiosità da approfondire, sia nella letteratura classica che per l’infanzia: ricordo “Il Naso”, celebre novella di Nikolaj Gogol, “Il naso che scappa”, nella giocosa rivisitazione di Gianni Rodari, persino Claudio Baglioni ha scritto una divertente favola dal titolo "L'invenzione del naso" per suo figlio quando era bambino, scritta, pensate un po', con la collaborazione speciale di Pinocchio.
Il copione teatrale di Panella ha decisamente un richiamo di Carmelo Bene, originale, colto e trasgressivo, “senza capo né coda, solo naso. E questo è l’inizio.”.

Pasquale Panella
Naso o delle cattive letture, delle scritture impure
Fefè Editore
2018
PP. 145
Prezzo: € 12,00

Domenica 9 febbraio, alle 17:30, il Teatro Marco Vannini (ex spazio polifunzionale di via Yvon de Begnac) ospiterà finalmente il prestigioso e atteso concerto della Roma Youth String Orchestra, già programmato per lo scorso Novembre ma annullato improvvisamente a causa dei danni provocati dal maltempo al Teatro.

L'evento con ingresso libero, presentato dalla Biblioteca Comunale Peppino Impastato e dall'Assessorato alla Cultura, proporrà una cavalcata musicale attraverso i secoli, partendo dalla musica barocca con autori come Vivaldi e Porpora, fino ad arrivare all’Ottocento Romantico di Schubert e alle soglie del Novecento con Dvorak e Kreisler.

Il concerto è dedicato alla memoria di GIUSEPPE CARNEVALINI, ad un anno dalla sua scomparsa, per ricordare una figura di spicco del  territorio di Ladispoli non soltanto perché titolare dello storico stabilimento Columbia, ma anche per la sensibilità e il calore con cui ha sempre aperto le porte della sua attività ad iniziative culturali come presentazioni di libri, dibattiti, letture e performance che hanno lasciato il segno e valorizzato la stagione estiva delle nostre spiagge.

Mancava solo un concerto di musica classica, che lui avrebbe sicuramente apprezzato ma che l’acustica dello stabilimento sul mare non avrebbe reso fruibile al meglio. Per questo e grazie alla collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Ladispoli e con la Biblioteca Comunale “Peppino Impastato”, ora la Roma Youth String Orchestra può dedicargli l'intero evento.

La Roma Youth String Orchestra, attiva dal 2015 con l'Associazione Culturale “Insieme oltre la musica”, è un’orchestra da camera d’archi composta da ragazze e ragazzi di età compresa tra i 12 e i 18 anni, tutti studenti di conservatori o scuole di musica equiparate. I giovani musicisti, diretti dal M° Alberto Vitolo, docente di violino e viola ed esperto di musica italiana del ‘700,   sono già vincitori di concorsi musicali su scala nazionale, e suonano con entusiasmo e passione il violino, la viola, il violoncello e il basso continuo (pianoforte, spinetta e clavicembalo). Hanno al loro attivo numerose esibizioni in importanti chiese storiche, Biblioteche e Teatri di Roma, Umbria, Puglia e Campania.

Per informazioni: www.iolm.it, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. , tel. 329-4412762

Disordine di vita, distrazione continua, quasi non voler assumersi responsabilità, come guardare la propria vita dall’esterno con la sensazione di non farne parte. Anche il modo di scrivere di Lorenzo Marone, nel suo bel libro Tutto sarà perfetto, tra collage e precisazioni intervallate tra i capitoli, corrisponde proprio al modo di vivere del protagonista Andrea che, malgrado la capacità di girare intorno alla sua vita, viene travolto in un’impresa che scuoterà polvere e riporterà in superficie i sentimenti più profondi che, forse, Andrea pensava di non avere.
Il padre, malato e con pochi mesi di vita, è assistito ansiosamente da Marina, la sorella di Andrea. Per un fine settimana Andrea, di malavoglia, sostituisce la sorella nell’assistere il padre. La vicinanza tra di loro è una scintilla di follia che alla richiesta del padre di tornare all’Isola di Procida, dove ha vissuto da giovane con la moglie e i figli, mette in moto questo improbabile viaggio, dove li attende una riscoperta reciproca dell’affetto e della stima.
“Nessuno ha mai colpe per l’infanzia che si è ritrovato. Siamo partiti senza peccato. Cominciamo a capire questo, a dirci questo, e avremo buone possibilità di salvarci.”
Con il profumo del mare e la descrizione amorevole dell’isola di Procida, rispuntano  ricordi che avvolgono e abbracciano Andrea e l’autore, con la bellezza della malinconia, quella che apre la porta ai ricordi più belli, fa riemergere tutto quanto Andrea pensava avesse dimenticato, come le radici che danno vita ad una pianta e che, seppure non si vedono, esistono profonde e robuste.
“D’inverno le case di Procida mostrano tutte le loro imperfezioni, hanno il freddo sulle spalle e le crepe addosso. Le stesse che ci ritroviamo sul volto anche noi, passata la bufera.”

Lorenzo Marone
Tutto sarà perfetto
Feltrinelli
Maggio 2019
PP.298
Prezzo: € 16,50

E’ un gradito ritorno, quello della Roma Youth String Orchestra in programma venerdì 7 febbraio alle 19,00 presso la Biblioteca Villa Leopardi, al quartiere Trieste. Dopo avervi suonato quattro anni or sono, i giovani orchestrali diretti dal maestro Alberto Vitolo tornano cresciuti, forti dei progressi in conservatorio o in scuole di musica equiparate e corroborati dall’esperienza dei numerosi concerti tenuti a Roma e nel resto d’Italia negli ultimi anni. Inoltre nuovi piccoli violinisti di talento si stanno inserendo, esaltando già a 12 anni le loro promettenti capacità.

Venerdì 7 febbraio verrà proposto un volo musicale attraverso i secoli, partendo dal periodo barocco, con autori come Vivaldi e Porpora, passando per brani celebri come l’Adagio di Albinoni, fino ad arrivare all’Ottocento Romantico di Schubert e alle soglie del Novecento con Dvorak e Kreisler.

L’esecuzione sarà introdotta da una serie di brevi interventi di guida all’ascolto a cura dell’Associazione Culturale Insieme Oltre la Musica. Portate anche i vostri bambini, perchè la musica apre le menti, a qualsiasi età.

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