Per offrire informazioni e servizi, questo portale utilizza cookie tecnici, analitici e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su qualunque altro link nella pagina o, comunque, proseguendo nella navigazione del portale si acconsente all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni sui cookie e su come eventualmente disabilitarli consultare l'informativa sulla Privacy

itenfrdeptrorues
Martedì, 07 Dicembre 2021
Scrivimi...              

Un nuovo originale libro di Amélie Nothomb, uscito proprio in questi giorni, una svolta originale alla sua carriera di scrittrice originale e colta. Da appassionata Nothombiana ve lo propongo, per dare uno sguardo al significato della vita da un punto di vista diverso.

Leggete la mia recensione sul sito web della rivista Leggere:tutti, CLICCANDO QUI .

Un utero ostile impedisce ad una donna di avere figli e il marito, Mark, la sostiene nell’adottarne uno. Così accolgono Boy, un bambino di colore proveniente da Nairobi, mite, tranquillo, troppo tranquillo,  gli occhi a protezione dei suoi pensieri, i pensieri chiusi nella sua testa.

… che sennò precipiterebbe miseramente sulla bocca e sulle guance.
Così Ghoete definiva il naso, escrescenza della testa che arriva sempre prima di tutto il resto ma che ha delle peculiarità originali. Questa piccola opera teatrale di Pasquale Panella dal gusto – anzi – dal profumo intenso, ha per titolo “NASO o delle cattive letture, delle scritture impure” e ricorda all’autore di essere stato anche lui un ragazzo.

Disordine di vita, distrazione continua, quasi non voler assumersi responsabilità, come guardare la propria vita dall’esterno con la sensazione di non farne parte. Anche il modo di scrivere di Lorenzo Marone, nel suo bel libro Tutto sarà perfetto, tra collage e precisazioni intervallate tra i capitoli, corrisponde proprio al modo di vivere del protagonista Andrea che, malgrado la capacità di girare intorno alla sua vita, viene travolto in un’impresa che scuoterà polvere e riporterà in superficie i sentimenti più profondi che, forse, Andrea pensava di non avere.

Search