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LA PAURA DELLO STRANIERO

Più di una volta mi sono espressa sulla competenza degli adolescenti, sia nella scelta dei libri da leggere che nella padronanza di linguaggio con cui si esprimono. Non è solo la crescita editoriale che conferma questa idea, ma anche i titoli che i ragazzi stessi privilegiano.
La scuola può fare molto e tanti insegnanti mettono il cuore e l’anima perché la lettura non sia un doveroso compito scolastico ma diventi soprattutto “fonte di benessere, individuale e sociale” , come afferma Flavia Cristiano, Direttore del Cepell (Centro per il libro e la lettura).
Leggere e scrivere permette di conoscersi meglio, di formulare le proprie opinioni autonomamente e di sostenerne di diverse da quelle che i mezzi audiovisivi propongono continuamente affollando le nostre giornate.
Con questo spirito il Cepell sostiene il concorso “Scriviamoci”, proprio per dare voce agli studenti e incoraggiarli ad esprimere i propri sentimenti e fissarli su un foglio di carta, esprimere e imprimere, perché nessuno può leggere qualcosa, se non è stato scritto prima.
La IV edizione del concorso, per l’anno 2018, è stata dedicata al fenomeno della migrazione; hanno aderito 111 scuole superiori e i migliori elaborati, con taglio narrativo, sono stati raccolti in questa interessante antologia dal titolo “Noi e gli altri – tredici ragazzi raccontano i migranti”, curatori della quale sono Carlo Albarello e Assunta Di Febo.
Sono racconti ispirati all’attualità dei nostri giorni, proposti come storie di fantasia, biografie immaginarie o racconti di fantascienza,  tutti comunque con lo sguardo aperto sul mondo dell’immigrazione e sui tanti dolorosi motivi che spingono le persone ad abbandonare la propria terra d’origine, in cerca di una futuro dignitoso per sé e i propri familiari.
Da ogni storia emergono interrogativi e considerazioni preziose.
 “Sono fuggita da casa mia, di nascosto come una ladra. Ho preso quel poco che entrava nello zaino, una vita in uno zaino…”, racconta Benedetta Mancinelli in “Una speranza al di là del mare”.
“La vita, è questa che cerco, è il motivo del mio viaggio, è ciò che ora più che mai temo di perdere…”, è l’urlo di dolore di Mauro Domenico in “Racconto di un sopravvissuto”.
“A volte mi chiedo a cosa serva la storia se, pur studiandola e analizzandola, non riusciamo a imparare niente dagli sbagli dei nostri antenati…”, afferma con disappunto Giulia Faccini in “Un mondo di raminghi”.
Un plauso sentito, dunque, ai ragazzi poco più che quindicenni, che si sono messi alla prova nel contrastare il disinteresse verso l’altro, nel tentativo di accoglierne senza paura il mistero.

AA.VV.
Titolo: Noi e gli altri – tredici ragazzi raccontano i migranti
 a cura di: Carlo Albarello e Assunta Di Febo
Editore: Città nuova
Pubblicato:  Novembre 2018
Pagine: 94
Prezzo: € 12,00


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